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Medievale
da FLEURs (1999 - Battiato)
INVITO AL VIAGGIO
da FLEURs (1999 - Battiato)
L'esistenza di Dio

da L'ombrello e la macchina da cucire 1995-)

 

                          

 

              

                   Medievale

Sdraiato su un'amaca
a prendere il sole leggendo un libro di poesia medievale
Amor quando mi membra
li temporal che vanno
che m'han tenuto danno
già non é maraviglia s'io sconforto.
Però talor mi sembra
ciascuna gioia affanno
e lealtate inganno
e ciascuna ragion mi pare torto.
Un fascio di serici sogni
incorona le notti e i riposi
un balzo di tigre inquieta
mi sveglia al giorno.
E paremi vedere
fera dismisuranza
chi buon'uso e leanza
voglia a lo mondo
già mai mantenere.
Più che'n gran soperchianza
torna per me piacere
e'n gran follia savere
per ch'io son stato lasso, in gran erranza.


Testo di:
Manlio Sgalambro
Musica di:
Franco Battiato

 

Bondie Dietaiuti di Firenze, Amor, quando mi membra

Altre Opere Bibliografia


Amor, quando mi membra
li temporal' che vanno,
che m'han tenuto danno,
già non è maraviglia s'io sconforto,
però c'alor mi sembra
ciascuna gioia affanno,
e lealtate inganno,
e ciascuna ragion mi pare torto.
E paremi vedere
fera dismisuranza,
chi buono uso e leanza
voglia a l[o] mondo già mai mantenere,
poi che 'n gran soperchianza
torna per me piacere,
e 'n gran follia savere,
per ch'io son stato, lasso, in grande er[r]anza.
Ma lo 'ncarnato amore
di voi che m'ha distretto,
fidato amico aletto,
mi sforza ch'io mi deg[g]ia rallegrare.
Dunqua mi trae d'er[r]ore,
ché 'l tuo valor perfetto
mi dà tanto diletto,
che contro a voglia aducemi a cantare.
Però m'ha confortato
e sto di bona voglia
. . . . [-oglia]
de lo noioso tempo intrebescato;
ma par che 'n gioi' s'acoglia
l'affanno c'ho portato,
guardando al tuo trovato,
amico, che d'er[r]anza mi dispoglia.
Ma par ca per usag[g]io
avenga spessamente
c'omo ch'è canoscente,
per molto senno ch'ag[g]ia e cortesia,
ch'ello pregia non sag[g]io:
così similemente
m'ave[n] di te, valente,
discreto e sag[g]io e nobil tut[t]avia,
ca più ch'io non son degno
e non ho meritato
sono da te pregiato,
onde di grande amor m'ha' fatto segno.
E como se' 'nsegnato,
dotto e di ric[c]o ingegno!
Per ch'io allegro mi tegno,
veg[g]endo te di gran savere ornato.
La salamandra ho 'nteso,
agendo vita in fuoco,
che fora viva poco
se si partisse da la sua natura;
del pesce sono apreso
che 'n agua ha vita e gioco,
e, se parte di loco,
ag[g]io visto c'ha vita pic[c]iol' ora.
Ed ogne altro alimento
notrica un animale,
ciò ho 'nteso, lo quale,
se se'n parte, che viene a finimento:
così tanto mi vale
lo tuo inamoramento,
che mi dà alegramento,
e sanz'esso dub[b]ierei aver male.
Canzon, va' immantenente
a quelli che 'n disparte
dimora in altra parte,
ed èmi ciascun giorno pros[s]imano;
ed imprimieramente
salutal da mia parte,
poi digli che non parte
lo meo core da lui, poi sia lontano;
digli che 'n pensagione
mi tiene e 'n alegranza,
tanto mi dà baldanza,
lo meo core ch'e stato ['n] sua magione,
ca vi fe' adimoranza
per certo in istagione:
dunqua ben fa ragione,
poi ch'è suo propio, se 'l guarda ed avanza.

Saperne di più...

Bondie Dietaiuti di Firenze

                                               

 

INVITO AL VIAGGIO
da FLEURs (1999 - Battiato)

figurafleurs

Invito al viaggio

 

Ti invito al viaggio
in quel paese che ti somiglia tanto.
I soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l'incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati.
Laggiù tutto é ordine e bellezza,
calma e voluttà.
Il mondo s'addormenta in una calda luce
di giacinto e d'oro.
Dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri.
Le matin j'écoutais
les sons du jardin
la langage des parfums
des fleurs.


Invito al viaggio,

Franco Battiato: Fleurs, 1999

L'invito al Viaggio

Bimba, mia sorella,
pensa che gioia
Andare a vivere laggiù tu ed io!
Amare a sazietà
Amare e morire
in quel paese ch'è simile a te!
I soli umidi
di quei torbidi cieli
racchiudono per il mio spirito gli incanti
così misteriosi
dei tuoi occhi traditori,
quando brillano di lacrime!

Tutto laggiù è solo ordine e bellezza,
lusso, calma e voluttà.


Pensa a quei mobili
levigati dagli anni;
che splendido decoro per la nostra stanza!
I fiori più rari
con i loro odori misti ai  profumi vaghi dell'ambra,
i ricchi soffitti
i profondi specchi,
lo splendore orientale, tutto
in intimo colloquio
con quest'anima
nella sua dolce natia lingua!

Tutto laggiù è solo ordine e bellezza,
lusso, calma e voluttà.


Come dormono
sui canali i bastimenti
dall'aria vagabonda!
Dai confini del mondo
vengono soltanto
per saziare ogni tuo desiderio!
- I soli nel tramonto
rivestono campi,
canali e tutta la città
d'oro e giacinto;
Il mondo s'addormenta in una calda luce .


Tutto laggiù è solo ordine e bellezza,
lusso, calma e voluttà. 23626

 

Saperne di più

http://members.xoom.it/kabiria/htm/charles_baudelaire.htm

                                  

L'esistenza di Dio

da L'ombrello e la macchina da cucire 1995

Appare nel Ng deducato a Battiato una citazione di Franco: 
il brano 'L'esistenza di Dio' (L'ombrello e la macchina da cucire), sembrerebbe tratto da
'Rind de Hore', colonna sonora del film
'Latcho Drom' film gitano

 
L'mp3 di Rind de Hore è disponibile correntemente in Napster

 

 

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