Contributi pubblicati nella monografia 
NUOVE EFFEMERIDI
dedicata a BATTIATO
Contributo di :
Francesco Prisco
BREVE TEORIA DELLA POSSIBILITA' MELODICA
Quanto stupisce dei melodici incantamenti tessuti da Battiato è la loro assoluta imprevedibilità. Solo in ciò che si apre alla "possibilità" ha luogo l'imprevedibile. L'errore tradizionale compiuto sia da chi genera melodie - il compositore - che da chi le melodie le assimila - l'ascoltatore -, risiede nel considerare la musica "mera presenza", nell'imbavagliare l'atto creativo melodico tramite il "sistema anestetico dei generi" (in base al quale la musica è prodotto di consumo definito, rivolto alle diverse nicchie d'ascolto). Un autentico talento creativo ha, invece, da interpretare la musica "in quanto possibile", nella sua assoluta ingenuità, nella sua capacità di cogliere, unica tra le arti, l'infinito all'interno del limite. Battiato è uno dei pochi musicisti al mondo ad assecondare la possibilità della musica, senza cadere nella trappola dei generi, e a coltivare della musica l'incantesimo; ciascuna sua opera discografica è una sorta di alchimia estetica, che accarezza i sensi con il velluto degli arrangiamenti e spiazza le mere istanze razionali - che producono i generi - mediante l'imprevedibile del suo essere possibile. E' particolarmente abile ad attuare la suprema sintesi delle categorie estetiche di sogno ed ebbrezza, e in quest'arte maestri indiscussi erano i greci. Pertanto lo si può persino considerare autore genuinamente "tragico".
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