Echi interiori: in ascolto tra voce e silenzio...

L'intimo colloquio tra la musica di Juri e l' ascolto

artbul2d.gif (144 byte) Echi interiori

artbul2d.gif (144 byte) Firenze 2002 di Donatella De Vincentiis
artbul2d.gif (144 byte) L'eco del primo ascolto di   Massimiano
artbul2d.gif (144 byte) Il Giorno dell'indipendenza di D. De Vincentiis
artbul2d.gif (144 byte) Nuvole Bianche  di Donatella De Vincentiis
artbul2d.gif (144 byte) Arcano Enigma di Antonio "Patriot" La Monica
artbul2d.gif (144 byte) Zodiaco  di Velvet

 

 

Il giorno dell’indipendenza

 

IL GIORNO DELL´INDIPENDENZa

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Interpretata a Sanremo da Alice, questa canzone delicatamente evoca una storia d’amore che, come ha precisato l’autore, ha la particolarità di riferirsi a due persone che stanno facendo un percorso esoterico, un cammino spirituale.

A motivo di questa ricerca è inevitabile la separazione, la liberazione da ogni attaccamento. Ma il legame tra i due, così profondo, permane, al di là di ogni distacco spazio-temporale. Ogni pretesa di indipendenza è solo illusoria, siamo esseri "totalmente dipendenti".

(considerazioni di Camisasca, raccolte da Donatella De Vincentiis)


Nel mio sentire è la storia di un amore capace di esistere al di là del tempo e dello spazio, perché conosce il linguaggio del silenzio, comprendendone densità e profondità."Silenziose avanguardie", sentinelle dell’Infinito, inseparabili, osarono sfiorare il mistero e consacrare il viaggio temporale alla ricerca spirituale. Il silenzio fu l’orizzonte, fu la via.Ma "troppo amore ferisce" e limita: la ricerca esige invece che si abbandoni ogni legame… anche se poi si finisce per capire che la stessa indipendenza è illusoria.Ma liberarsi dal desiderio, dall’appartenenza reciproca è consacrare ogni gesto nella simbolicità del distacco, quando la lontananza è in verità un sentirsi "ancor più intensamente", come una presenza-assenza che si fa respiro e "rende evanescenti le trepidazioni".Così ogni parola, la profondità, lo spessore del sentimento possono annegare in un mare di appagante silenzio, dove lo stesso desiderio è elevazione.Comunque inseparabili, perché partecipi della stessa essenza e tensione che illumina l’esistenza: "basta solo un pensiero…"E il pensiero è costante, perché "non puoi separare il cuore dai sentimenti".E’ l’espressione più alta dell’eros, che si fa "condivisione di infiniti silenzi", superando l’assenza, la distanza, il buio e la morte stessa: un amore che trascende la dimensione spazio-temporale e che riposa nell’eternità di Dio."Tornerai da me, da me, da me…": quasi un mantra, invocazione che è certezza. Perché l’essenza del legame è memoria, che affonda le sue radici nella preesistenza negli ameni giardini di Dio.

Donatella De Vincentiis

Per commenti, interventi, contributi: Donatella De Vincentiis

 

"Il materiale qui riprodotto è stato gentilmente
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