Arcano Enigma?
Cos'è una domanda? Qual è la sua funzione? Cosa,
in definitiva, ci si aspetta da essa? E da quale facoltà umana potrebbe derivare una
risposta: dalla ragione o dal sentimento? Un filosofo propenderebbe sicuramente per una
soluzione intellettiva, un mistico, invece, potrebbe suggerire una sospensione estatica di
fronte ad ogni mutevole sensazione della vita.
Sant'Agostino, che è insieme un grande mistico e
filosofo, si sofferma sul valore rivelativo della domanda e di tutti gli interrogativi che
possano aprire ad una coscienza superiore. Forse quest'ultima posizione può essere
vantaggiosa per decifrare i messaggi di Juri Camisasca che da questo Santo si è lasciato
ispirare lungo la creazione del suo album "Arcano Enigma".
Se la nostra scarsa consapevolezza ci spinge a
ritenere che la conoscenza del prossimo si possa limitare alla curiosità relativa al
segno zodiacale (di che segno sei?), uno sguardo alle immense distese del cielo costellate
da erranti stelle può, invece, far sorgere quesiti decisamente più elevati.
Il volo dell'anima tra passato e futuro lascia
scorgere centri urbani, folli che un tempo intravedevano la Triade solare, antichi
scrittori intenti a cifrare i loro libri e monaci senza tempo che ancora oggi sublimano
suoni techno in canti gregoriani. Lungo il viaggio che conduce oltre le terre della
memoria, una luce continua ad ardere nell'animo di chi cerca le sue risposte e continua a
porre le sue domande a Dio, ormai disilluso dai tanti che, con furia manichea, pretendono
di separare nell'uomo l'aspetto razionale da quello, ugualmente profondo, del sentimento.
Il senso di quel Mistero che fa sentire l'innamorato "tradito in amore" e
desideroso di un "raggio di sole" non è il vuoto domandare senza ottenere
risposte; è, invece, lo scoprire in se stessi una nuova rivoluzionaria soluzione. Di
fronte ad interrogativi quali: "ubi manes in memoria mea? Quale cubile aedificasti
tibi?", per non dire già in essi, traspare limpido il senso dell'Arcano Enigma. La
ricerca non può che trovare il suo senso nell'evidenza di un Amore che non si può
nascondere, in un sentimento "più reale del reale" che "stabilisce calde
relazioni" tra gli amanti e che non richiede, in quanto tale, alcuna dimostrazione.
Incapace di spegnersi, sempre ardente, questo amore è un bisogno di unità, ed è
soprattutto la scoperta di essere parte di un qualcosa di grande, sia esso una donna, un
uomo, o, più probabilmente, Dio.
Dai precetti di vita di "Vegetarian song", che richiama al rispetto verso il mondo
animale, alla passione per le influenze astrali di "Zodiaco", passando
attraverso le nuove combinazioni che vive la mente nello stato della meditazione, questo
album di Juri Camisasca risuona mirabilmente sospeso tra il rock e i mantra. Evoca,
inoltre, emozioni senza tempo grazie ad un uso della lingua latina davvero originale e,
quasi all'improvviso, lascia con un grande desiderio di raggiungere quei folli che da
tempo hanno ormai imparato a volare incontro a stelle giovani.